Si apprende dal Corriere di Bologna che una donna di novantasette anni è stata fatta attendere trentasei ore prima di venire ricoverata a causa di una severa polmonite.

Mi domando se la lunga attesa sia dovuta al fatto che degli psicologi sono stati interpellati per capire il vero carattere di questa polmonite, un po’ poco indulgente e spesso austera e inflessibile.

Forse la giornalista intendeva una ‘polmonite severa’.
In medicina, aggettivi come grave, acuto, cronico, severo, congestizio, recidivante, idiopatico o benigno vanno dopo il sostantivo.
Ma tant’è.
